Rimozione consenso

La prima modalità di Google per generare soldi è la pubblicità¹. Per aumentare le probabilità di vendita, l’azienda profila l’utenza per ottenere quante più informazioni possibili sul suo conto come dimostrabile qui (dovete essere connessi con l’account Google) e qui. Tuttavia, disattivando determinate impostazioni come illustrato di seguito, si potrà continuare ad usare il servizio, eliminando i dati già raccolti e annullando (o limitando, a discrezione dell’utente) la raccolta di quelli successivi. Il tutto senza futuri problemi di utilizzo.

In parole semplici

Immaginate una mattina di entrare in una biblioteca privata. State 10 minuti, chiedete se c’è un libro, lo prendete in prestito lasciando i vostri dati, e ve ne andate.

Immaginate invece ora che quando entrate nella biblioteca, un commesso vi fermi al’entrata, vi porga un questionario e vi dica: “per entrare deve compilare questo foglio con tutti i suoi dati e accettare che venga monitorato ogni suo movimento dalle telecamere. Lo facciamo per migliorare la sua esperienza”. Se accettate, entrate. Se non accettate, sapete dov’è l’uscita².

Raccogliere informazioni è una cosa naturale che ci permette di sopravvivere, instaurare rapporti e, in generale, muoverci per il mondo. Per esempio, se la mamma chiede a suo figlio cosa vuole mangiare, non lo fa perché lo tiene sotto torchio, bensì perché vuole venirgli in contro cucinando qualcosa che gli piaccia. Di conseguenza, ottenere informazioni non è di per sé sbagliato; anzi, è vitale. Al contrario, se gli mettesse una cimice nello zaino, sarebbe tutta un’altra storia. Il problema quindi è come le informazioni vengono ottenute, quante e per quale scopo. La differenza tra le due biblioteche infatti è enorme.

Google è la seconda biblioteca: quando create un account e accettate i termini e condizioni d’utilizzo, gli state dando ogni permesso possibile e immaginabile per profilarvi nel tempo (come le telecamere nella biblioteca) e il suo impero è così grande che dove vi girate girate, ci sono servizi Google. Salvo casi eccezionali questi dati (le vostre abitudini) restano a Google, tuttavia il problema rimane un altro: perché condividere con una macchina cose che, se sommate, non diremmo neanche alla persona più cara? Cosa significa “migliorare la tua esperienza”? Significa dare app gratuite in cambio di schedare continuamente noi e chi ci sta intorno? Sembra abbastanza assurdo, soprattutto considerando che quelle stesse app possono essere sviluppate in modo etico.

È come se l’ottico vi regalasse un paio di occhiali alla condizione di montarci sopra una microtelecamera dotata di microfono. Per registrare tutte le cose che vedete, dite, fate e sentite. Nessuno vi sta dicendo di non farlo, ma è dimostrato che chi sa di essere monitorato, inizia ad autocensurarsi³. Prova del 9: googlereste senza problemi “inno ISIS”? Magari volevate semplicemente capire quale fosse il loro inno, ma al tempo stesso avete avuto il timore che “qualcuno” potesse pensare di aver davanti un terrorista. Oppure googlereste “sito porno”? Beh, questo è certo che lo fate: ma nella modalità incognito⁴ ;)

Quindi cosa fare? Gli occhiali già ce li abbiamo e buttarli di punto in bianco in questo caso sarebbe sconsiderato (ricordiamoci che c’è gran parte della nostra vita, probabilmente anche lavorativa). Iniziamo dalla cosa più semplice allora: prendiamo gli occhiali, cancelliamo le vecchie registrazioni e mettiamo un bel pezzo di scotch sulla telecamera.

Cosa fare

ATTENZIONE: i procedimenti di questo capitolo saranno indicati solo per PC per non rendere il contenuto troppo lungo

Download dati personali

Prima di tutto, richiediamo l’intera copia dei dati che Google ha sul nostro conto da qui: https://takeout.google.com/. Questo è molto importante perché ci aiuta a capire nel dettaglio quante cose sa Google, senza contare il fatto di avere una copia tutta nostra da conservare per bene. L’operazione potrebbe richiedere da alcuni minuti a un paio di giorni, a seconda di quanto e da quanto usate l’account (in media qualche ora, e non dovete tenere il PC acceso); quindi il nostro consiglio è di aspettare di avere la copia prima di continuare con il resto. Di darci una bella spulciata e poi di tornare qui.

Lista attività

Una volta ottenuta la copia dei dati, iniziamo dall’eliminare la lista di attività dirigendoci qua e assicurandoci di essere connessi con l’account Google (in caso contrario, ci avviserà e non vedremo nessuna lista attività). In alto a destra troviamo 3 puntini: clicchiamoci e nel menù a scomparsa selezioniamo “Elimina attività per”

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Nella schermata seguente ci chiederà quali dati cancellare e da quando a quando. Sotto “Elimina per data” clicchiamo su “Oggi” e nel menù a scomparsa selezioniamo “Sempre” (ovvero “da sempre”, tutti i dati). Al premere su “Elimina” il motore di ricerca ci chiederà più volte se siamo sicuri: confermiamo tutte le volte. Poof, attività cancellate.

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Tracciamento GPS

Per eliminare i nostri spostamenti invece, andiamo qui. Per renderci conto del dettaglio di informazione, vi invitiamo a cliccare su qualsiasi puntino rosso nella cartina: sulla sinistra apparirà la cronologia completa di quell’evento. Non si esagera quando si parla di ogni movimento tracciato.

In basso a destra della cartina troveremo l’icona di un cestino. Premiamola, spuntiamo “Ho capito e voglio eliminare tutta la Cronologia delle posizioni” e infine clicchiamo su “Elimina Cronologia delle posizioni”. Se ci dovesse chiedere ulteriori conferme, confermiamo. Meno due.

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Disabilitazione future raccolte dati

Quello che abbiamo fatto per ora è stato eliminare i dati già raccolti. Il prossimo passo è impedire che ne raccolga di nuovi. Andiamo nella nostra Gestione Attività Google. Qua troveremo un totale di 6 impostazioni che possiamo disabilitare. Viene da sé che si consiglia la disabilitazione di tutte quante, ma la scelta è prima di tutto vostra. Segue un riassunto delle opzioni.

  • Attività Web e app: siti visitati, app aperte, cronologia ricerche, da dove, come, quando e per quanto tempo. In sintesi, la lista attività
  • Cronologia delle posizioni: salvataggio spostamenti quando abilitate il GPS (il tracciamento di prima).
  • Informazioni del dispositivo: info quali i contatti che avete in rubrica, eventi nel calendario, app installate, specifiche dispositivo
  • Attività vocale e audio: salvataggio traccia audio di tutto ciò che dite con “Ok, Google” o, comunque, interagendo con il microfono Google
  • Cronologia delle ricerche di YouTube: salvataggio di ciò che cercate su YouTube
  • Cronologia visualizzazioni di YouTube: salvataggio di ciò che guardate/avete guardato su YouTube

Per disabilitarle, basterà cliccare sul bottoncino blu sulla destra di ogni opzione, che diventerà grigio. Google definirà l’attività “in pausa”, ovvero disabilitata. Complimenti: in 10 minuti avete già arginato grandi quantità di dati, passati e futuri. Mica male, no?

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Appendice

¹Entrate generate nel primo trimestre 2019: https://abc.xyz/investor/static/pdf/2019Q1_alphabet_earnings_release.pdf
²Per dovere di cronaca, i “magheggi” di questo business non sono finiti qui (es. i cookie), ma parlarne in questa sezione sarebbe prematuro e creerebbe più confusione che altro.
³https://www.brennancenter.org/sites/default/files/publications/2019_DHS-SocialMediaMonitoring_FINAL.pdf ⁴Che per la cronaca, quello che fa è non lasciare tracce sul vostro computer. Chrome (e quindi Google) sa benissimo dove state andando. ¯\_(ツ)_/¯